FEP Awards 2026: due riconoscimenti a Reykjavík

I FEP Awards 2026

È un onore condividere i risultati dei FEP Awards 2026, organizzati dalla Federation of European Photographers e annunciati il 25 aprile a Reykjavík. Tre mie fotografie hanno ottenuto insieme il 7° posto nella categoria Landscape, e una delle tre ha ricevuto anche il Volcano Photography Image of the Year. Sono sinceramente grato per entrambi i riconoscimenti.

L’edizione 2026 ha riunito oltre 300 fotografi europei e più di 3.000 immagini provenienti da tutto il continente, valutate da una giuria internazionale presieduta da Johan Brouwers. La competizione ha previsto un controllo approfondito dei file RAW, una procedura che la FEP ha rafforzato negli ultimi tre anni per tutelare il principio della pure photography, dando priorità all’autenticità e all’integrità delle immagini. Per me, ricevere questi riconoscimenti all’interno di un processo di questo tipo ha un valore particolare.

Veduta aerea di uno stagno glaciale circondato da terreno vulcanico nelle Highlands islandesi.

“Colours of Highlands.” Una veduta aerea quasi verticale di uno stagno glaciale ai margini di un altopiano vulcanico, nelle Highlands islandesi.

Il Volcano Photography Image of the Year è, per molti versi, il riconoscimento a cui mi sento più legato. Le due immagini vulcaniche rappresentano due estremi del tipo di attività che documento abitualmente.
“A Powerful Beginning” coglie le primissime ore di un’eruzione a fessura durante l’ultima sequenza di Svartsengi 2023-2025, con la cortina di fuoco distesa lungo l’orizzonte e le colate pāhoehoe già in avanzata, in lunghe corde incandescenti, in primo piano.
“After the Rain, the Crater Breathes” mostra una situazione opposta: un singolo cono attivo in un regime effusivo stabile, con il pennacchio eruttivo modellato dall’umidità e da una breve finestra di condizioni meteorologiche favorevoli, con una piccola figura umana sulla cresta, al margine destro dell’inquadratura, a dare la scala alla scena.

Eruzione a fessura sulla penisola di Reykjanes con una cortina di fuoco e colate laviche in avanzata.

“A Powerful Beginning.” Le prime ore di un’eruzione a fessura sulla penisola di Reykjanes, con la cortina di fuoco distesa lungo l’orizzonte e le colate pāhoehoe già in avanzata in primo piano.

Entrambe le immagini vulcaniche fanno parte del ciclo di documentazione iniziato nel 2021 con Fagradalsfjall e proseguito con tutte le eruzioni di Reykjanes da allora. Il lavoro raramente si esaurisce in un singolo scatto. Significa essere presenti, ripetutamente, anno dopo anno e nonostante i rischi, confidando che la luce giusta, la geometria giusta e l’eruzione giusta finiscano prima o poi per incontrarsi.

Il 7° posto tra i finalisti della categoria Landscape nasce da un lavoro diverso ma parallelo, sviluppato nelle Highlands islandesi e rappresentato da “Colours of Highlands”. È una ripresa aerea quasi verticale di uno stagno glaciale ai margini di un altopiano vulcanico, dove acqua di disgelo, sedimenti e geometria del territorio convergono in una composizione che ricorda quasi una sezione del paesaggio islandese. Le Highlands sono centrali nel mio lavoro di paesaggio di lungo periodo e vedere questa immagine tra i finalisti europei della categoria Landscape, tradizionalmente dominata da lavori classici e composti con grande rigore provenienti da tutto il continente, significa molto per me.

Cratere principale dell'eruzione di Fagradalsfjall del 2021, con un ampio pennacchio e una piccola figura sulla cresta.

“After the Rain, the Crater Breathes.” Il cratere principale della prima eruzione di Fagradalsfjall nel 2021, con il pennacchio modellato dall’umidità e da una finestra di sereno dopo un forte acquazzone. Una piccola figura umana sulla cresta, al margine destro dell’inquadratura, dà la scala alla scena.

La cerimonia di Reykjavík e il centenario della LÍ

La cerimonia di Reykjavík si è svolta in un contesto eccezionale. I FEP Awards 2026 si sono tenuti lo stesso giorno della celebrazione per il centenario di Ljósmyndarafélag Íslands, l’Associazione dei Fotografi Islandesi, ospitata presso l’Hilton Reykjavík Nordica in collaborazione con la FEP e la World Photographic Cup. La giornata ha riunito oltre 500 partecipanti registrati, con interventi di Kate e Brent Kirkman, Benjamin Hardman e Ragnar Axelsson e la visita della Presidente della Repubblica d’Islanda, Halla Tómasdóttir, che ha preso parte a un ritratto simbolico su lastra di vetro per celebrare un secolo di fotografia islandese. Ricevere questi riconoscimenti nella mia città, in un giorno che celebrava anche cent’anni della comunità fotografica islandese, ha reso il momento particolarmente significativo.

Quest’anno tre fotografi islandesi hanno raggiunto le finali dei FEP. Le mie congratulazioni più sentite vanno al mio amico e collega Jeroen Van Nieuwenhove, che ha ottenuto il Silver Award nella categoria Landscape e il Bronze Award nella categoria Nature, un doppio risultato notevole, e a Rán Bjargardóttir, che si è classificata 8ª nella categoria Nature e il cui lavoro all’interno del consiglio di Ljósmyndarafélag Íslands è stato determinante per il successo della celebrazione del centenario. L’impegno dell’intero consiglio della LÍ, in collaborazione con FEP e WPC, ha portato a Reykjavík uno dei più grandi eventi fotografici mai organizzati in Islanda.

Il mio ringraziamento va al presidente della giuria Johan Brouwers e alla giuria internazionale, alla FEP e a Ljósmyndarafélag Íslands per aver ospitato in Islanda un evento di questa portata, e ai colleghi, agli scienziati e alle squadre di soccorso che incontro sul campo durante le eruzioni fissurali. Congratulazioni anche a Wolfgang Gangl, nominato European Professional Photographer of the Year per il secondo anno consecutivo.

Per l’elenco completo dei risultati dei FEP Awards 2026, consulta europeanphotographers.eu.