Chi è Marco

Visual journalist, fotografo, videomaker e driver-guide con base in Islanda.
Documenta vulcani, cambiamenti ambientali e il loro impatto su persone e comunità.

Marco Di Marco, fotogiornalista, osserva le fontane di lava prodotte dalla fessura n. 5 durante l'eruzione di Fagradalsfjall del 2021, 27 aprile 2021
Foto di: Kerstin Langenberger

Marco Di Marco è un visual journalist, fotografo e videomaker siciliano, con base in Islanda. Il suo lavoro unisce conoscenza diretta del territorio e documentazione visiva, con particolare attenzione all’attività vulcanica, ai cambiamenti ambientali e alle comunità che vivono nei territori interessati.

Lavora tra fotografia e video per Associated Press e altri media internazionali, oltre che per produzioni documentaristiche e team di ricerca. Accanto al lavoro visivo, Marco è anche driver-guide autorizzato in Islanda, un ruolo che si affianca alla sua esperienza sul campo e alla conoscenza del paese.

It’s very nice to feel you’re nothing… when you’re near a volcano.

Katia & Maurice Krafft, vulcanologi

COME TUTTO È INIZIATO

Origini

Cresciuto alle falde dell’Etna, Marco ha vissuto le eruzioni vulcaniche come parte della vita quotidiana.
Da bambino si è trovato per la prima volta vicino a colate laviche attive, esperienze che hanno contribuito a sviluppare la capacità di leggere i segnali del pianeta e il rispetto per la scala dei fenomeni naturali.
Formatosi in geologia e nell’interpretazione del territorio, ha sviluppato una comprensione pratica di come si evolvono i paesaggi, unendo in seguito questa conoscenza alla disciplina della documentazione visiva.

Verso la fine dell’adolescenza trascorreva giorni e notti sui fianchi dell’Etna osservando le eruzioni in prima persona, guidato più dalla curiosità che dall’ambizione professionale.
Quegli anni hanno posto le basi del modo di osservare che avrebbe poi caratterizzato il suo lavoro di reportage: preciso, paziente e fondato sull’evidenza.

La prima colata lavica vista da Marco (in giacca arancione), con il fratellino Alessandro e il padre Alfio.
Etna, ottobre 1999
Marco Di Marco durante un servizio su terreno vulcanico, con giubbotto alta visibilità da stampa.

COME SI È SVILUPPATO

Percorso professionale

Quella che era un’esplorazione personale sul campo si è trasformata gradualmente in un’attività di reportage professionale.
Marco si è trasferito in Islanda nel 2018, dove il suo interesse di lunga data per i sistemi vulcanici si è trasformato in un’attività più ampia, incentrata sulla documentazione visiva e sul racconto attraverso il lavoro sul campo.
Nel 2021, con l’inizio della sequenza vulcanica islandese di Reykjanes, ha iniziato a collaborare con Associated Press, realizzando fotografie e video distribuiti a livello internazionale su televisioni, piattaforme digitali e stampa.
Da allora ha continuato a documentare le eruzioni successive, insieme a fenomeni meteorologici estremi, eventi ambientali e vicende di rilevanza nazionale, continuando a seguirli anche oltre l’immediatezza della notizia, ogni volta che la storia lo richiede.

VALORI FONDAMENTALI

Metodo di lavoro

Il lavoro di Marco si muove tra fotogiornalismo, cinema documentaristico e ricerca sul campo.
Opera spesso in condizioni remote o pericolose, affidandosi a una preparazione accurata e a uno stretto coordinamento con autorità locali, scienziati e troupe di produzione.
Il suo approccio privilegia la chiarezza rispetto allo spettacolo: composizione e tono sono al servizio della storia, non diventano essi stessi la storia.

Considera il giornalismo visivo come una forma di osservazione di lungo periodo.
Che si tratti di documentare l’attività vulcanica, i cambiamenti ambientali o storie sociali e di comunità, l’obiettivo è costruire una documentazione visiva accurata e fornire il contesto necessario man mano che gli eventi si sviluppano.

Marco davanti alla fessura n. 2 durante l'eruzione di Fagradalsfjall del 2021, 5 aprile 2021
Foto di: Kerstin Langenberger

To know ahead of time what you’re looking for means you’re only photographing your own preconceptions

Dorothea Lange, fotografa documentarista e fotogiornalista

focus attuale

Attività attuale e prospettive

Marco vive e lavora in Islanda e continua a seguire per i media internazionali eventi geologici, ambientali e di rilevanza nazionale. Gran parte del suo lavoro è concentrato sull’evoluzione della sequenza vulcanica di Reykjanes e sui suoi effetti su paesaggi, infrastrutture e comunità.
La sua attività comprende anche produzione documentaristica, riprese aeree e collaborazione con team scientifici e giornalistici impegnati sul campo.
Resta legato alla Sicilia e al sud Italia, dove torna regolarmente per documentare l’Etna, Stromboli e altri sistemi vulcanici del Mediterraneo.

Accanto agli incarichi editoriali, sta sviluppando progetti documentaristici di più ampio respiro su temi diversi, in particolare quando un lavoro sul campo prolungato e un’osservazione di lungo periodo possono aggiungere profondità alla storia.
Continua a lavorare a livello internazionale tra fotografia, video e produzioni documentaristiche, con un interesse particolare per le storie in cui la conoscenza del territorio, la continuità e la precisione visiva fanno la differenza.

Prospettiva

La prospettiva di Marco nasce da un’osservazione di lungo periodo. Fotografia e video sono strumenti per osservare processi che spesso si sviluppano più lentamente del ciclo delle notizie, dall’evoluzione di un’eruzione al modo in cui le comunità si adattano nel tempo.
La macchina fotografica non è la protagonista. Il suo ruolo è registrare, spiegare e conservare una testimonianza di ciò che è accaduto, mantenendo nello stesso quadro sia la scala dell’evento sia le persone che lo vivono.

Per incarichi editoriali, collaborazioni documentaristiche, interviste o interventi pubblici, è possibile mettersi in contatto attraverso la pagina Contatti.

Visual journalist siciliano con base in Islanda dal 2018, documenta l’attività vulcanica, i fenomeni naturali, i cambiamenti ambientali e il lavoro scientifico sul campo.
Collabora con Associated Press e con altri media internazionali ed è disponibile per incarichi e collaborazioni documentaristiche in tutto il mondo.